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SUMMUM IUS, SUMMA INIURA. E IL CASO BUONABITACOLO APPRODA ALLA CORTE COSTITUZIONALE.
29-07-2019

La scure della Consulta si abbatte sulla procedura del Piano Finanziario di Riequilibrio pluriennale, presentato alla Corte dei Conti dal Comune di Buonabitacolo nel settembre del 2017, ma le Sezioni Riunite della Corte dei Conti in speciale composizione, chiamate a decidere sul ricorso spiegato dal Comune di Buonabitacolo avverso il provvedimento di «inammissibilità» del piano di riequilibrio finanziario (emesso dalla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Campania-, all'udienza del 3 luglio 2019). I Giudici delle Sezioni riunite della Corte dei Conti, nell’accogliere le plurime eccezioni e doglianze sollevate dall’Ente con la pregevole difesa dell’Avv. Mario D’Urso del Foro di Salerno, dichiarato ammissibile il ricorso, hanno sollevato questione di legittimità costituzionale dell'articolo 243-quater, comma 7°, del Dlgs 18 agosto 2000 (TUEL) “nella parte in cui prevede l'automatico avvio della procedura di dissesto, nel caso di mancata adozione del piano di riequilibrio entro il termine perentorio previsto dall'articolo 243-bis comma 5, senza consentire alle amministrazioni che inizino il nuovo mandato in pendenza del predetto termine, di avvalersi della facoltà prevista dall’art. 243 bis, comma 5, del TUEL, anche in assenza di una previa deliberazione di piano e comunque senza tener conto della reale situazione finanziaria dell'ente per effetto del prolungamento del procedimento di controllo oltre i termini ordinatori (articolo 243 quater, commi 1 e 3)”.
Il legale dell’Ente, attraverso un iter motivazionale rigoroso, articolato e fortemente critico, ha evidenziato che la delibera di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale era stata adottata dal Commissario prefettizio pochi giorni prima delle elezioni amministrative nonché i motivi per cui la nuova compagine amministrativa, indipendenti dalla propria volontà, (ad impossibilia nemo tenetur), aveva adottato la delibera con un ritardo di soli otto giorni. Ha, altresì, rilevato il mancato riconoscimento delle scriminanti dell'«errore scusabile», del «principio di affidamento» e della carenza di colpa grave invocate dinanzi alla Sezione di Controllo Regionale, sussistenti nel caso di specie e supportate da giurisprudenza delle stesse sezioni riunite della Corte dei Conti. Il legale ha inoltre evidenziato che un ipotetico diniego del ricorso avrebbe determinato - summum ius, summa iniuria - la paradossale situazione di applicare la «sanzione» del dissesto finanziario a un Comune che, grazie alla meritoria opera di riduzione delle spese e di incremento delle entrate posta in essere dalla nuova compagine amministrativa nelle more di approvazione del piano ( due anni), aveva eliminato la propria deficitarietà finanziaria, come risultante dal conto consuntivo 2018.
Per questi motivi dunque la Corte dei Conti ha ritenuto sottoporre le avverse e discusse questioni all'attenzione della Corte Costituzionale che nei prossimi mesi discuterà il caso. "Un motivo di orgoglio per l'Amministrazione di Buonabitacolo - dichiara il Sindaco Guercio- che, attraverso la procedura del Piano di riequilibrio, promuove una iniziativa di natura legislativa e giurisprudenziale a carattere nazionale. Abbiamo dal primo istante ritenute ingiuste le osservazioni della Corte dei Conti sul paventato ritardo, e ad oggi abbiamo avuto ragione; considerando inoltre gli ottimi risultati finanziari ottenuti, sappiamo che questo argomento, tra qualche mese, potrebbe risultare vano".
La questione pone anche il diverso trattamento che spesso è riservato ai piccoli comuni, chiamati a prodigarsi pur non avendo mezzi e risorse.
"Aspettiamo fiduciosi l'esito della Consulta - afferma il Vicesindaco Enza Basile che ha seguito attentamente l'iter - e confidiamo nell'accoglimento delle sollevate questioni che denotano l'evidente disparità di trattamento ed il pregiudizio che potrebbe essere arrecato ad un piccolo Ente come il nostro che non beneficerà mai di norme ad hoc o appositamente create come avvenuto per grandi città".
L'amministrazione infatti annuncia che questa iniziativa sarà sottoposta anche all'ANCI affinché possa ispirare altre simili intraprese.
 

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